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Musica per i nostri occhi -

17/12/07

fate vedere a Neri Parenti un suo film...

"Non riesco a capire: perché ogni volta che si parla di volgarità e di stupidità al cinema, si tira in ballo me?": se lo è che chiesto uno sconsolato Neri Parenti durante l'ultima puntata di "Cinematografo", il programma sul cinema condotto da Marzullo su Rai Uno. A questo punto, chi ha il coraggio di rispondere a Neri Parenti? Gliela vogliamo dire la verità? Oppure gli facciamo vedere un suo film?... Troppo crudele la seconda soluzione?!

CATEGORIE: Opinioni brevi

08/12/07

il nuovo Enzo Biagi?... Raffaella Carrà!

Puntata di Anno zero di giovedi scorso: nel programma di Michele Santoro su Rai Due si parla di televisione e del suo rapporto con informazione, censura e inciuci vari. Tema spinoso, delicato ed elevatissimo: quale ospite invitano a testimoniare su uno dei gangli decisivi della nostra democrazia? Daniele Luttazzi? Gianni Minà? Qualche esponente del giornalismo d'inchiesta? Di più, molto di più: i Gemelli DiVersi? Si, i noti rapper autori degli immortali versi "Musica, è solo musica, musica nell'anima, musica che scorre dentro te, è musica che scorre dentro te ye ye ye ye ". Non vi sembra ancora abbastanza? Allora ecco che sulla decadenza etica della nostra televisione si erge l'irreprensibile figura di... Raffaella Carrà (!) che stigmatizza la tv becera di oggi, facendo leva sul rigore morale di un tipico programma da servizio pubblico come Carramba che sorpresa!... altro che Il fatto di Enzo Biagi!! Ma, a questo punto, perché al posto del pur ottimo Travaglio, non mettevano Topo Gigio?!...

CATEGORIE: Opinioni brevi

01/12/07

Celentano in tv: era già tutto (pre)visto

"Io ai giornalisti l'ho detto: volete sapere dove nascono le impostazioni dei miei programmi? Guardate i miei film!": Adriano me lo disse ben dieci anni fa, sul divano di casa sua, durante un pomeriggio trascorso a tu per tu guardando la sua (per ora) ultima regia cinematografica, "Joan Lui", discutendo nel frattempo di cinema, televisione e comunicazione. Sorrideva Celentano pensando a critici e giornalisti che si affannano a ogni sua sortita sul piccolo shermo a rinvenire  radici tematiche, sottotesti, fonti di ispirazione. Esegesi delle intenzioni che infuria a ogni suo programma che però mai ha tenuto conto di quella preziosa traccia da seguire suggerita dallo stesso Celentano: guardate le sue poche ma intense opere da autore cinematografico e vi troverete la sua idea di televisione, dalle scenografie alle inquadrature, fino alle stesse tematiche e argomentazioni. L'ultimo suo programma, La situazione di mia sorella non è buona, andato in onda su Rai Uno, non sfugge a questa regola: basta andarsi a riguardare Geppo il folle, il film più libero e situazionista firmato da Adriano, per ritrovarci le stesse ambientazioni e atmosfere. Questo rende ancora più assurdo notare che sulla sua musica e la sua televisione si sprecano analisi e vampirizzazioni mediatiche, mentre sulle sue regie nella settima arte continua a stendersi una snobistica cappa di disinteresse. Eppure il cinemqa di Celentano è stato quanto di più sorprendente sia avvenuto nel cinema italiano dopo l'età dell'oro felliniana: ah, quanto sarebbe salutare se tornasse a fare cinema da autore, per il nostro tristissimo panorama di celluloide in decomposizione...

CATEGORIE: Recensioni

29/11/07

Mike Bongiorno come Bergman, tra vespa e iena...

... "ci rivediamo tutti qui tra dieci anni" e sul volto impassibile di Mike affiora lieve una smorfia amara... Per Bruno Vespa quella frase voleva essere un augurio per concludere una puntata di Porta a Porta dedicata a Bongiorno e alla sua autobiografia appena pubblicata, ma questa volta i convenevoli sembra abbiano cozzato contro il realismo di un uomo che in fondo si è sempre basato sull'oggettività dei numeri, quella vis aritmetica su cui ha fondato i quiz, i record, i guadagni e le televendite "che ci fanno arrotondare" (ipse dixit). Fa effetto in quel momento avvertire Mike che riflette sul (proprio) tempo che scorre, trasformandolo per un istante in una figura bergmaniana che riflette sul proprio destino giocando idealmente a scacchi nel posto delle fragole. Fa ancora più effetto se penso che appena un'ora prima avevo letto un articolo di Eliana Corti sul numero di novembre 2007 del periodico Tivù incentrato sulle difficoltà delle nuove leve della conduzione televisiva a farsi spazio e conquistare quei programmi importanti per adesso presidiati dai grandi vecchi: in particolare echeggia quella frase in cui la iena Alessandro Sortino dichiara che "tecnicamente l'unico mezzo per l'avvicendamento in Italia è la morte". Mi chiedo a questo punto se Mike, dietro il vitreo sguardo ceruleo, in quel cenno di sussulto, stesse pensando al proprio destino o a quello della televisione italiana dei prossimi anni... a meno che le due cose non coincidano, ancora...

CATEGORIE: Media

27/11/07

la violenza DELLE DONNE sulle donne...

Domenica 25 novembre, in Italia marcia delle donne in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne: una manifestazione organizzata da donne contro la violenza sulle donne che a un certo punto hanno però cacciato con violenza delle altre donne che volevano marciare a loro volta contro la violenza sulle donne, soltanto che pur essendo donne non erano donne che stavano dalla parte giusta nel lottare contro la violenza sulle donne... Difficile da comprendere, eh? Già, in tutti i sensi, non soltanto in quello lessicale... Fuor da calembour, massima solidarietà alla collega donna di La7 che voleva fare una cronaca televisiva della marcia contro la violenza sulle donne e che invece è stata aggredita da quelle stesse donne che manifestavano contro la violenza sulle donne. A quando allora una marcia contro la violenza delle donne sulle donne?...

CATEGORIE: Dal mondo

26/11/07

le donne della TV davvero potenti? saranno...

... quelle di cui un noto settimanale che si occupa di tv non rivela l'età?! E' una mannaia che non fa sconti, quella di questo settimanale di indicare tra parentesi quanti anni abbiano conduttrici, giornaliste, soubrette e vallette varie, una consuetudine sgraditissima a molte starlette non più giovanissime e sovente da loro criticata con finta ironia a denti stretti. Eppure ogni tanto questa ferrea regola che sembra non risparmiare nessuno, fa invece delle clamorose quanto silenziose eccezioni: un caso o un omaggio alla donna di cui viene celata l'età? Un esempio? Un numero del settimanale in oggetto ha pubblicato un articolo in cui parla di una conduttrice, fornendoci numerosi e ricchi particolari sulla sua luminosa carriera, ovvero modella, top manager, laureata, docente, con doviziosa lista delle case per cui ha sfilato e perfino delle lingue che parla... Invece nello stesso numero non viene taciuta l'età di una nota attrice, mentre di una famosa cantante viene fornita addirittura l'intera data di nascita. Ah, dimenticavo: l'articolo del settimanale ricorda anche che questa presentatrice lavora con il noto sodale di un importante capo di partito e che è stata la fidanzata di un rappresentante istituzionale dello stesso schieramento... Allora, tanti auguri! Glieli facciamo adesso, visto che non ne conosciamo la data di nascita...

CATEGORIE: Opinioni brevi

24/11/07

I videoclip sui matti e gli anziani sono vincenti

I clip diventano impegnati all’edizione 2007 del Premio Videoclip Italiano che si è conclusa venerdi 23 novembre con il trionfo di opere dal forte contenuto sociale: il disagio mentale raccontato dal video “Ti regalerò una rosa” di Simone Cristicchi e le problematiche degli anziani trattate con leggera ironia dal clip “Lento” di Vito & gli Eneas si sono aggiudicati i premi maggiori nel corso della cerimonia di consegna dei riconoscimenti celebrata nell’Aula Magna dell’Università IULM di Milano. Il video di Simone Cristicchi, realizzato da Alberto Puliafito, ha vinto il premio per la sezione mainstream nella categoria Artista Uomo; in quella per l’Artista Donna la vittoria è invece andata a “Eppure sentire” di Elisa diretto da Giovanni Veronesi, per i Gruppi a “Portami via” della band Le Vibrazioni con la regia di Cosimo Alemà, infine per gli Emergenti a “Stai bene come stai” dei Le Mani firmato da Riccardo Struchil.

“Lento” di Vito & Gli Eneas è stato invece giudicato Miglior Videoclip Indipendente dell’Anno nell’apposita sezione del PVI riservata alle opere a basso budget prodotte dalle etichette indipendenti, nonché alle realizzazioni sperimentali e amatoriali. La Giuria di questa sezione dedicata ai clip alternativi, composta da quaranta addetti ai lavori in rappresentanza dei più importanti quotidiani e delle tv musicali, ha assegnato anche altri riconoscimenti: per la Migliore Regia ad Alessandro Palazzi per “Mai più” degli Alibia, per il Miglior Montaggio a Donato Sansone per “Red in my eye” di LNRipley, per il Miglior Soggetto a Giorgio Scorza e Davide Rosio per “Clone boy” dei La Stasi, per la Migliore Fotografia a Gianni Troilo per “Nessuno” di Robertina & Il Gatto Ciliegia vs Il Grande Freddo, diretto da Postodellefragole.

Due i premi speciali assegnati nel corso della Cerimonia condotta da Laura Antonini e Federico Russo di Radio DeeJay.

La Targa Audition per la Migliore Presenza Scenica ai Lost.

La Targa Speciale per il DVD Musicale agli Zero Assoluto: il Premio Videoclip Italiano ha deciso di assegnare al duo il riconoscimento per avere espresso con l'opera "Zero_Assoluto_Extra" un concetto evoluto e moderno di home video musicale, dove al tradizionale videoclip vengono affiancati tutti quei contenuti extra capaci di definire più approfonditamente l'arte e la personalità autentica degli artisti, grazie alla ricca proposta di backstage, documentari, versioni alternative e chicche visive, fino a rappresentare un nuovo brillante modello creativo di audiovisivo.

La manifestazione nei giorni precedenti ha assegnato anche il Premio per l’Esordio nella Regia Videomusicale a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e il Premio per la Comunicazione Videomusicale a Eros Ramazzotti.

Evento della manifestazione, l’anteprima assoluta del primo dvd del pianista Giovanni Allevi, “Joy Tour 2007”.
Il Premio Videoclip Italiano, giunto alla nona edizione, è l’unica manifestazione ufficiale dell’intero settore videomusicale: è organizzata con Rockol, con la partnership dell’Università IULM di Milano e il patrocinio dell’assessorato allo Sport e Tempo Libero del Comune di Milano

CATEGORIE: Media

23/11/07

la rivoluzione di Giovanni Allevi

"Ho fatto una rivoluzione: una volta suonare il pianoforte per i giovani era una cosa da sfigati, ora grazie a me suonare il piano è diventato figo per i ragazzi": Giovanni Allevi lo ha detto con convinzione e coraggio all'Università IULM alla presentazione del suo primo dvd musicale, "Joy Tour 2007".  Una verità semplice e oggettiva. I puristi e i detrattori gli daranno addosso? Rubricateli alla voce "invidiosi rosiconi"...

CATEGORIE: Opinioni brevi

il più bel videoclip? è di una band di ottantenni!

Vito & Gli Eneas, una band di ottantenni guidati dal loro geriatra, si aggiudica il Concorso del Premio Videoclip Indipendente, lo storico e più importante riconoscimento ai video musicali della scena delle etichette indipendenti e della musica alternativa italiana: il riconoscimento sarà consegnato oggi, venerdi 23 novembre, nella prestigiosa sede dell’Università IULM di Milano nel corso della cerimonia conclusiva del Premio Videoclip Italiano, di cui il Concorso del Premio Videoclip Indipendente rappresenta una delle sezioni, con inizio alle ore 17,30.

310 anni in quattro, questi musicisti emergenti dell’età media di ottant’anni guidati da Vito Noto, direttore medico del Pio Albergo Trivulzio di Milano, con il video della loro “Lento” hanno sbaragliato la concorrenza dei giovani artisti della nuova scena musicale, grazie alla decisione della più estesa e prestigiosa giuria dei concorsi audiovisivi italiani, composta da quaranta esperti tra giornalisti di tutti i principali quotidiani e delle riviste specializzate, nonché dai rappresentanti delle maggiori emittenti musicali e dell’industria dei videoclip.

Gli altri premi della sezione del Premio Videoclip Italiano riservata agli indipendenti sono stati assegnati a Alibia (migliore regia), Robertina & Gatto Ciliegia vs Il Grande Freddo (migliore fotografia), LNRipley (migliore montaggio), La Stasi (miglior soggetto).

Intanto è annunciata un'invasione di arzillissimi anziani alla cerimonia finale del Premio Videoclip: quando si dice che non è mai troppo tardi...

CATEGORIE: Creatività

21/11/07

Eros Ramazzotti: lezione di stile(libero)

Eros Ramazzotti nell’Aula Magna dell’Università IULM di Milano che dispensa lezioni di umanità e umiltà, mentre racconta il mondo di chi la creatività videomusicale la vive davanti all’obiettivo. E’ accaduto martedì 20 novembre e in molti non lo dimenticheranno. Certamente non lo dimenticherà la fan cui Eros ha concesso un lungo abbraccio dopo che lei pubblicamente gli ha confidato di essere ancora viva grazie alla sua musica, ma non  lo dimenticheranno neanche gli studenti di comunicazione che hanno appreso come dentro a una mega-star internazionale possa continuare a vivere il ragazzo di sempre che non ha perso il contatto con la realtà e semplicità. Un uomo che cantando con onestà le sue melodie si è comunque concesso il lusso di farsi dirigere da un premio Oscar come Giuseppe Tornatore e da un maestro del cinema come Spike Lee.

Tutto questo e molto altro è avvenuto all’Eros Day, giornata dedicata alla creatività delle immagini musicali di Eros Ramazzotti organizzata nell’ambito del Premio Videoclip Italiano. Una giornata di proiezioni con filmati inediti che sono stati proiettati in esclusiva soltanto in questa occasione e mai più potranno essere visti, arricchita dalle introduzioni del critico cinematografico Simone Arcagni e dalla giornalista Cristina Tagliabue. All’incontro con l’artista hanno partecipato invece il critico cinematografico Gianni Canova, lo scrittore Luca Bianchini e il sottoscritto.

Una maratona di quasi sei ore di videomusica e parole che ha reso più comprensibile quale sia la forza inarrestabile e tutta da rivalutare che sta dietro alla cultura pop, nel senso più nobile del termine, come un emozionato e disponibile Eros Ramazzotti ha dimostrato a cuore aperto, senza lesinare giudizi taglienti sul sistema mediatico e musicale, consapevole del suo ruolo di catalizzatore di emozioni di massa molto profonde.

Un uomo libero, insomma, come e più di tanti (troppi) vati del rigore culturale che si sono assegnati da soli il ruolo di duri e puri.

E se vi sembra facile vendere milioni di dischi e rimanere come Eros, fatelo voi, se vi riesce…

CATEGORIE: Creatività
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